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Innanzitutto spiego per quale motivo il nostro piccolo paradiso si chiama
“La Cava” – Oasi di pace e tranquillità
(tranquillità molto relativa da un paio d’anni purtroppo !)
Nel dopoguerra questo sito fù usato come cava di sabbia, per costruire abitazioni a Siziano (PV). |
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Essendo sito molto umido, scavando si arrivò ben presto alla falda acquifera e la natura non si fece aspettare molto per sbizzarrirsi, creando un laghetto ed un piccolo stagno, che è la vera ricchezza della cava. Grazie all’acqua sorgiva e pura dello stagno anfibi, libellule, tritoni e molti altri microrganismi trovano qui un ambiente ideale per la riproduzione. Questo miracolo dei tempi moderni si ripete da circa una decina d’anni, in quanto l’abbandono di questo importantissimo biotopo aveva portato l’oasi a diventare una novella discarica. E qui entriamo in ballo noi: all’inizio una ventina di (allora) giovani amici si prese la briga di ripulire a forza di braccia, nel dopolavoro, armati solo di passione e amore per la natura, ciò che ora sta diventando una casa sicura per una moltitudine di animali, anche rari o addirittura a rischio di estinzione. Il luogo in questione è adiacente al cavo Ticinello, creato nel XIII secolo, nel cuore di una zona rossa adibita alla riproduzione di selvaggina. Recentemente è stato istituito un P.L.I.S. (Parco di interesse sovracomunale) dai comuni di Siziano, Vidigulfo, Landriano e Torrevecchia Pia (PV) che, piantumando essenze legnose autoctone, ha l’intento di ricreare l’ambiente originale . Avendo noi cominciato un po’ prima, già godiamo dei frutti di un sudatissimo lavoro: gufi, tarabusini, martìn pescatore e molti altri volatili da anni nidificano regolarmente in questo habitat. Purtroppo, come in tutte le belle favole che si rispettino, questo paradiso rischia la rovina, a causa di un piano regolatore scellerato e di una strada il cui tragitto è previsto a circa 50 metri dallo stagno: gli animali finiranno investiti o decimati dall’inquinamento, in barba alla Convenzione di Berna che protegge questi biotipi. Da due anni riprendiamo con una videocamera tutti gli animali che vivono nella cava e zone limitrofe, nel tentativo, documentandole, di tutelare le varie specie ed il lavoro che da circa 15 anni ci appassiona.

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